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Il Quirinale con una lettera inviata al Governo ha chiesto alcune spiegazioni sul decreto legislativo che riordina quasi tutta la materia ambientale, approvato dal Consiglio dei Ministri il 10 febbraio scorso. Il decreto infatti, seguendo il suo iter, è stato successivamente trasmesso al Presidente della Repubblica per la sua emanazione. Ma invece di dare il via libero per la pubblicazione in “Gazzetta Ufficiale”, il Quirinale ha chiesto delle spiegazioni sul rispetto delle competenze regionali e sulle ragioni del parere negativo espresso dalla Conferenza Stato-Regioni. In realtà, quella attivata dalla Presidenza della Repubblica è una procedura informale, poiché per i decreti legislativi non esiste la possibilità del rinvio al Parlamento, per cui il Governo dovrà rispondere a questi dubbi direttamente. Il maxi decreto, lo ricordiamo, è una sorta di Testo unico che disciplina un ampio ventaglio di argomenti: Via, Vas, autorizzazione ambientale integrata, difesa del suolo, tutela delle acque, gestione delle risorse idriche, rifiuti, bonifiche, tutela dell’aria, riduzione delle emissioni, danno ambientale. Per quanto riguarda i rilievi fatti dal Presidente della Repubblica, si chiedono chiarimenti soprattutto in merito al parere negativo espresso dalla Conferenza Stato-Regioni e al mancato vaglio da parte del Consiglio di Stato. Le Regioni sostengono, infatti, che il Testo unico ambientale potrebbe avere un “impatto drammatico sul corpus normativo delle Regioni, determinando problemi di certezza del diritto e di sostanziale paralisi dell’azione pubblica in campo ambientale”. A questo punto il Governo dovrà rispondere ai dubbi del Quirinale. Se si tratta solo di questioni di metodo, che non richiedono cambiamenti sostanziali, un chiarimento informale sarà sufficiente. Se, invece, dovessero essere necessarie delle modifiche, allora il decreto legislativo dovrà ottenere un altro via libera da parte del Governo. A quanto pare però, sembra che il Governo possa anche non tenere conto delle osservazione del Quirinale. Che, alla fine, la delega ambientale approdi in Gazzetta Ufficiale sembra quindi molto probabile. In ogni caso, l’emanazione del decreto legislativo di riordino della normativa ambientale dovrà avvenire entro l’11 luglio 2006.
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