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data pubblicazione 08-05-2006
 
Codice dell'ambiente, i decreti di attuazione
 
 
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Per ulteriori informazioni su questo argomento contattare Orfeo Turrini all'indirizzo: orfeo.turrini@lachiver.com
 
 

Sul sito della commissione per la delega all’attuazione della riforma ambientale, www.comdel.it, sono consultabili 13 decreti attutivi del nuovo Codice dell’Ambiente (d.lgs. n. 152/06), entrato in vigore il 29 aprile scorso. I decreti, firmati nei giorni in materia dal Ministro dell’Ambiente e del Territorio, sono in attesa di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. I decreti, i primi di una serie destinataa sostituire le attuali norme in materia ambientale riguardano i seguenti temi: 1)“Disciplina per l’esecuzione del monitoraggio della spesa ed altre iniziative informative e conoscitive in campo ambientale”. In base al decreto la spesa continuerà ed essere monitorata dall’Anci. 2) “Definizione dei limiti esterni dell’estuario, area di transizione tra acque dolci e le acque costiere alla foce di un fiume”. Il decreto stabilisce che l’estuario è l’area di transizione i cui limiti sono compresi tra le acque dolci e le acque costiere. 3) “Norme tecniche per il riutilizzo delle acque reflue”. Il decreto stabilisce i criteri per il riutilizzo delle acque reflue domestiche, urbane ed industriali regolamentando le destinazioni d’uso e i requisiti di qualità per favorire il risparmio idrico e la tutela qualitativa e quantitativa delle risorse idriche. 4) “Aggiudicazione del servizio idrico integrato”.Il decreto detta le modalità delle procedure di gara per l’aggiudicazione di tale servizio. 5) “Istituzione dell’Autorità di vigilanza sulle risorse idriche e sui rifiuti”. Il comitato di Vigilanza dell’uso delle risorse idriche (Coviri) assume la denominazione di Autorità per la vigilanza dell’uso delle risorse idriche e sui rifiuti. L’Autorità è costituita da presidenti e dai componenti del Coviri e dell’Osservatorio nazionale su rifiuti che restano in carica per sette anni. 6) “Criteri, procedure e modalità per il campionamento e l’analisi delle terre e rocce da scavo”. Il decreto stabilisce i metodi di campionamento e la preparazione dei campioni, i limiti per le concentrazioni di inquinanti, la periodicità delle analisi. 7) “Modelli dei registri di carico e scarico dei rifiuti”. Il decreto approva i modelli di registro di scarico e carico dei rifiuti escludendo da questo adempimento i piccoli produttori artigiani che non hanno più di tre dipendenti per i quali sarà emanato un nuovo provvedimento. 8) “Modalità per l’aggiudicazione, da parte dell’Autorità d’Ambito, del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani”. Il decreto disciplina le modalità ed i termini secondo i quali le Autorità d’ambito aggiudicano il servizio di gestione integrata dei rifiuti. 9) “Norme sulla gestione dei registri delle imprese autorizzate alla gestione di rifiuti”. Il decreto stabilisce che il Comitato nazionale dell’Albo dia pubblicità ai registri delle imprese autorizzate alla gestione dei rifiuti. 10) “Istituzione dell'elenco dei rifiuti”. In attuazione dell’art. 184 del codice dell’ambiente viene istituito l’elenco dei rifiuti. 11) “Riorganizzazione del Catasto dei rifiuti”. Il catasto è organizzato in una sezione nazionale, con sede a Roma, e in sezioni regionali o delle province autonome. Infine, gli ultimi due provvedimenti riguardo 12) “Aggiornamento degli Stand Europei fissati dal Comitato Europeo di Normazione (CEN) in conformità ai requisiti, essenziali stabiliti all'art. 9 della direttiva 94/62/CE sugli imballaggi e rifiuti di imballaggio”. Il provvedimento rende praticabile e controllabile il rispetto degli standard europei relativi ai requisiti essenziali sugli imballaggi e sui rifiuti da imballaggi. 13) “Individuazione delle tipologie di beni in polietilene rientranti nel campo di applicazione del D.Lgs 152/2006. Il decreto elenca i beni in polietilene che devono essere raccolti dai consorzi nazionali per il riciclaggio di rifiuti di beni in polietilene .