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data pubblicazione 29-08-2006
 

Sicurezza cantieri, più tutele e lotta al lavoro nero

 
 
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Per ulteriori informazioni su questo argomento contattare Andrea Negroni all'indirizzo: andrea.negroni@lachiver.com
 
 

Dal 12 agosto è entrato in vigore l’art. 36-bis della Legge n. 248/06 dedicato alle misure per contrastare il lavoro nero e promuovere la sicurezza nei luoghi di lavoro. Si tratta di una serie di misure urgenti, che costituiscono solo la prima tappa di un percorso che dovrebbe portare alla revisione del Codice degli appalti e all’adozione di un Testo unico in materia di sicurezza e salute. In particolare, le nuove prescrizioni mirano a reprimere gli abusi nel settore dell’edilizia. La norma, infatti, prevede la facoltà per il personale ispettivo del Ministero del lavoro di adottare un provvedimento di sospensione dei lavori nell'ambito di quei cantieri edili nei quali si riscontri l'impiego di personale non risultante dalle scritture o da altra documentazione obbligatoria, in misura pari o superiore al 20% del totale dei lavoratori regolarmente occupati, ovvero in caso di reiterate violazioni della disciplina in materia di superamento dei tempi di lavoro, di riposo giornaliero e settimanale. Gli uffici del Ministero del lavoro provvederanno poi ad informare tempestivamente il Ministero delle infrastrutture affinché quest’ultimo possa emanare un provvedimento interdittivo alla contrattazione con le pubbliche amministrazioni ed alla partecipazione a gare pubbliche di durata pari alla sospensione, nonche' per un eventuale ulteriore periodo di tempo non inferiore al doppio della durata della sospensione, e comunque non superiore a due anni. Per ottenere la revoca del provvedimento di sospensione dei lavori si dovranno soddisfare due condizioni: a) la regolarizzazione dei lavoratori non risultanti dalle scritture o da altra documentazione obbligatoria; b) il ripristino delle regolari condizioni di lavoro nelle ipotesi di violazioni alla disciplina in materia di superamento dei tempi di lavoro, di riposo giornaliero e settimanale. Sempre nell’ambito dei cantieri edili è previsto l’obbligo per i datori di lavoro di munire, a decorrere dal 1° ottobre 2006, il personale occupato di apposita tessera di riconoscimento corredata di fotografia, contenente le generalita' del lavoratore e l'indicazione del datore di lavoro. La violazione di tale norma comporta l’applicazione di una sanzione amministrativa da 100 a 500 euro per ogni lavoratore. I lavoratori dovranno poi esporre detta tessera di riconoscimento. L’obbligo grava anche in capo ai lavoratori autonomi che esercitano direttamente la propria attivita' nei cantieri, i quali sono tenuti a provvedervi per proprio conto. Nei casi in cui siano presenti contemporaneamente nel cantiere piu' datori di lavoro o lavoratori autonomi, dell'obbligo risponde in solido il committente dell'opera. Tuttavia i datori di lavoro con meno di dieci dipendenti possono assolvere all'obbligo della tessera di riconoscimento mediante annotazione, su apposito registro di cantiere vidimato dalla Direzione provinciale del lavoro da tenersi sul luogo di lavoro, degli estremi del personale giornalmente impiegato nei lavori. Infine la legge introduce la c.d maxisanzione legata all’utilizzo di lavoratori in nero, che viene fissata da un minimo di 1.500 a un massimo di 12.000 euro per ciascun lavoratore, maggiorata di 150 euro per ciascuna giornata di lavoro effettivo.