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Venerdì 1° dicembre è stato formalizzato l’accordo per la definizione del Piano nazione di allocazione delle quote di anidride carbonica per il periodo 2008–2012, in attuazione del Protocollo di Kyoto. La firma ufficiale dell’Accordo, nato dal compromesso tra il Ministro dello Sviluppo economico e il Ministro dell’Ambiente, avverrà nei prossimi giorni. Il testo dell’Accordo dovrà poi essere inviato alla Commissione europea per la valutazione e la definitiva approvazione, eliminando, in questo modo, la procedura di infrazione aperta da Bruxelles nei giorni scorsi nei confronti del nostro Paese per i ritardi nel piano di assegnazione delle quote. L’Accordo prevede un tetto complessivo per le emissioni di anidride carbonica pari a 209 milioni di tonnellate annue (15 milioni in meno rispetto al primo periodo di avvio delle quote del protocollo di Kyoto), delle quali 197 a titolo gratuito e le restanti 13 a titolo oneroso, con una ripartizione tra i settori che assegna 116,5 milioni di tonnellate al settore termoelettrico e le rimanenti 92,5 milioni di tonnellate agli altri settori. Ricordiamo, invece, che il Piano precedente, relativo agli anni 2005–2007 prevedeva un’assegnazione complessiva di 224 milioni di tonnellate a titolo gratuito. In particolare, con il nuovo Accordo, è stata riconosciuta una quota di emissioni gratuite alle future centrali a carbone, e si è fatto in modo di garantire sufficienti riserve agli operatori che entreranno in esercizio solo nel periodo di riferimento nonchè per sanare alcune criticità verificatesi nel Piano 2005– 2007 per i settori della raffinazione, cemento e siderurgia, che potranno dunque godere di una disciplina meno opprimente. Al settore termolettrico è stata garantita una più ampia riserva per i nuovi entranti e assicurata la diversificazione delle fonti, ed è stata incrementata la quota di emissioni che può essere coperta con meccanismi flessibili, portata, per tutti gli impianti, al 25% delle quote assegnate. La Commissioni europea nei giorni scorsi ha approvato i Piani di allocazione delle quote di 10 paesi. L’approvazione ha determinato una riduzione del 7% delle quote rispetto ai massimali di emissioni proposti a livello nazionale. I piani in questione, che dovevano essere presentati entro il 30 giugno, riguarda Germania, Francia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Slovacchia, Svezia e Gran Bretagna che rappresentano il 42% del totale dei permessi di emissione previsti per il periodo 2005 al 2007.
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