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data pubblicazione 22-04-2008
 
Modifiche alle normative ambientali a fronte procedure d'infrazione.
 
 
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Per ulteriori informazioni su questo argomento contattare Silvia Quartaroli all'indirizzo: silvia.quartaroli@lachiver.com
 

È stato pubblicato sulla G.U. n. 84 del 09 aprile il decreto legge n. 59/08 recante, nei suoi artt. 3, 6 e 7, alcune modifiche al d.lgs 152/06 e ss.mm., al d.lgs 151/05 inerente i RAEE, al d.lgs 36/2003 in materia di adeguamento delle discariche di rifiuti, ed al d.lgs n. 209/03 e ss.mm. relativo ai veicoli fuori uso, per adeguarli alle direttive europee da cui traggono origine. L’Art. 3 apporta delle modifiche all’art. 77 del d.lgs n. 152/06 e ss.mm. tra cui quella per cui le Regioni potranno motivatamente prorogare il termine del 23 dicembre 2015 per poter conseguire gradualmente gli obiettivi di miglioramento dello stato dei corpi idrici purché non si verifichi un ulteriore deterioramento degli stessi ed a determinate condizioni indicate nella norma. Inoltre si prevede che le Regioni, a determinate condizioni, per alcuni corpi idrici, possano stabilire obiettivi ambientali meno rigorosi rispetto a quelli fissati nell'All. 1 alla parte terza del D.lgs 152/06 e ss.mm, qualora, a causa delle ripercussioni dell'impatto antropico o delle loro condizioni naturali, non sia possibile o sia esageratamente oneroso il loro raggiungimento. L’Art. 6 apporta delle modifiche al d.lgs. n. 36/03, relativamente alle discariche di rifiuti, prevedendo il termine del 1 ottobre 2008 come termine massimo per l'adeguamento per le discariche di rifiuti pericolosi e per quelle autorizzate dopo la data del 16 luglio 2001 e fino a quella del 23 marzo 2003. Viene poi, nel medesimo articolo, soppressa la lettera c) all'art 3, c. 1, del d.lgs n. 151/05 con ciò sopprimendo la definizione di apparecchiature elettriche ed elettroniche usate. L’art. 7 infine apporta delle modifiche al d.lgs n. 209/03, e ss. mm. relativo ai veicoli fuori uso estendendo la sua disciplina anche ai pezzi usati allo stato di rifiuto derivanti dalle riparazioni dei veicoli, ad eccezione di quelli per cui è previsto dalla legge un consorzio obbligatorio di raccolta.