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data pubblicazione 15-11-2017
 
AGGIORNAMENTO NORMATIVO AMBIENTE e SICUREZZA NOVEMBRE 2017
 
 
Archivio news
 
Per ulteriori informazioni su questo argomento contattare Enrico Brioschi all'indirizzo: enrico.brioschi@lachiver.com
 
 

AMBIENTE

 

 

GAS EFFETTO SERRA – quote e valori per produttori e importatori

Decisione di esecuzione (UE) 2017/1984 della Commissione, del 24 ottobre 2017, recante determinazione, in applicazione del regolamento (UE) n. 517/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio sui gas fluorurati a effetto serra, dei valori di riferimento per il periodo compreso tra il 1° gennaio 2018 e il 31 dicembre 2020 per ogni produttore o importatore che ha comunicato l'immissione in commercio di idrofluorocarburi a norma del regolamento (CE) n. 842/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio.

Con la Decisione, sono state indicate le aziende europee che avranno quote per i gas fluorurati per il periodo compreso tra il 1° gennaio 2018 e il 31 dicembre 2020. Ogni produttore o importatore che ha comunicato l'immissione in commercio di idrofluorocarburi a norma del regolamento (CE) n. 842/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio troverà nel suo casellario, le disponibilità per l'importazione o la produzione.

 

VEICOLI FUORI USO – materiali e componenti contenenti piombo

Direttiva (UE) 2017/2096 della Commissione, del 15 novembre 2017, recante modifica dell'allegato II della direttiva 2000/53/CE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa ai veicoli fuori uso.

Dal 6 giugno 2018 saranno operative le nuove proroghe inerenti il divieto di utilizzo del piombo in alcuni componenti di veicoli. Infatti la valutazione effettuata dalla Commissione sulla base del progresso tecnico e scientifico ha dimostrato che l’uso del piombo resta inevitabile per i materiali e i componenti interessati dall’esenzione 2.c (leghe di alluminio destinate a lavorazione meccanica), 3 (leghe di rame contenenti, in peso, il 4 % o meno di piombo) e 5 (piombo negli accumulatori).

 

AEE – restrizioni all’uso di sostanze pericolose

Direttiva (UE) 2017/2102 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 novembre 2017, recante modifica della direttiva 2011/65/UE sulla restrizione dell'uso di determinate sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche.

La Direttiva modifica in parte il testo in vigore della Direttiva 2011/65/UE RoHS II (restrizione dell’uso di determinate sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche).

Lo scopo principale del nuovo provvedimento legislativo è adeguare il testo della Direttiva RoHS II al quadro legislativo disciplinante l’immissione sul mercato unico dei prodotti.

Le principali novità che saranno introdotte dalla Direttiva sono le seguenti:

  • cancellazione dell'articolo 2, paragrafo 2 e modifica dell'articolo 4, paragrafo 3: chiarito che la data di applicazione per le nuove AEE nel campo di applicazione della direttiva RoHS 2 è il 22 luglio 2019 e che le operazioni sul cosiddetto “mercato secondario” per tali apparecchiature saranno ancora possibili dopo tale data
  • modifica dell'articolo 3, paragrafo 28: nuova definizione di “macchine mobili non stradali” e, di conseguenza, chiarimento su tale esclusione
  • inserimento di chiarimenti relativi alle deroghe per le parti di ricambio, periodi di validità delle esenzioni e modalità di concessione, rinnovo o revoca di queste ultime.
La Direttiva entra in vigore il giorno 11 dicembre 2017 e deve essere recepita dagli Stati membri entro il 12 giugno 2019.

 

VIA – nuove linee guida della Commissione europea

La Commissione europea ha pubblicato le nuove linee guida per la procedura di Screening (verifica di assoggettabilità a VIA, art. 19 D.Lgs.152/2006), di Scoping (definizione dei contenuti dello studio di impatto ambientale, art. 21 D.Lgs. 152/2006) e per la predisposizione dello Studio di Impatto Ambientale (studio di impatto ambientale, art. 22 D.Lgs. 152/2006).

Le nuove linee guida aggiornano e integrano le linee guida già pubblicate nel 2001 per garantire la necessaria coerenza con le nuove disposizioni della direttiva 2014/52/UE che ha introdotto significative modifiche alla disciplina della VIA, sia procedurali che tecniche.

Significativa l’importanza delle linee guida europee per la corretta attuazione delle nuove disposizioni introdotte dal D.Lgs. 104/2017 con particolare riferimento:

  • alla procedura di verifica di assoggettabilità a VIA, al fine di predisporre correttamente lo Studio Preliminare Ambientale con i contenuti del nuovo Allegato IV bis alla Parte Seconda del D.Lgs. 152/2006, che ha recepito l’Allegato II A della direttiva 2014/52/UE
alla procedura di VIA, al fine di predisporre correttamente lo Studio di Impatto Ambientale secondo le indicazioni e i contenuti dell’art. 22 e dell’Allegato VII alla Parte Seconda del D.Lgs. 152/2006, che ha recepito l’Allegato IV della direttiva 2014/52/UE, nelle more dell’adozione di linee guida nazionali e norme tecniche per l'elaborazione della documentazione finalizzata allo svolgimento della VIA, anche ad integrazione dei contenuti degli studi di impatto ambientale di cui all'Allegato VII alla Parte Seconda del D.Lgs. 152/2006, in attuazione dell’art. 25 comma 4 del D.Lgs. 104/2017.

 

ACQUE / EMISSIONI / ENERGIA– novità dalla Legge europea 2017

Pubblicata la Legge 20 novembre 2017, n. 167 “Disposizioni per l'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione europea - Legge europea 2017”.

Tre articoli della Legge intervengono, a modificare il D.Lgs. 152/2006, l’art. 16, in tema di acque, modifica la disciplina del monitoraggio delle sostanze chimiche (di cui all’art. 78-sexies), prevedendo l’istituzione di una rete di scambio di dati tra Autorità di Bacino, Regioni e Province.

L’art. 17, dedicato alle acque reflue urbane, interviene sui limiti di emissione degli scarichi. L’art. 18, in tema di emissioni industriali, interviene sulla procedura per il rilascio della VIA, sulla disciplina dell’incenerimento e coincenerimento dei rifiuti, sulle emissioni di COV.

Il Capo VII, in materia di energia e fonti rinnovabili, dedicato alle imprese a forte consumo di energia elettrica, alla produzione di energia da fonti rinnovabili, alle imprese a forte consumo di gas naturale.

Infine all'articolo 15 viene introdotto un nuovo illecito amministrativo, punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 10.000 a 60.000 euro, per chiunque viola le disposizioni in materia di pubblicità sulle sostanze pericolose, previste dall'art. 48 del Regolamento CLP (CE) n. 1272/2008.

Entra in vigore il 12/12/2017

 

APPALTI VERDI – modificati i CAM per gli edifici pubblici

Decreto del Ministero dell'ambiente del 11 ottobre 2017 “Criteri ambientali minimi per l'affidamento di servizi di progettazione e lavori per la nuova costruzione, ristrutturazione e manutenzione di edifici pubblici”.

Il Decreto, contiene indicazioni vincolanti per gli interventi sugli edifici della pubblica amministrazione e sostituisce l’allegato 2 del decreto 11 gennaio 2017.

I principali temi d’interesse sono relativi al tema della prestazione energetica, della qualità ambientale interna (illuminazione naturale, comfort acustico e controllo solare) e della sostenibilità (demolizione selettiva, materia recuperata o riciclata).

 

RIFIUTI – terre e rocce da scavo : chiarimenti interpretativi

Circolare del Ministero dell'ambiente del 10 novembre 2017, n. 15786 “Disciplina delle matrici materiali di riporto - chiarimenti interpretativi”.

La Circolare intende fornire alle amministrazioni chiarimenti interpretativi al fine di uniformarne le modalità di gestione.

Viene indicato che “nel caso le matrici materiali di riporto rispettino la conformità alle concentrazioni soglia di contaminazione/valori di fondo, e pertanto non risultino essere contaminate, è sempre consentito il riutilizzo in situ. Nel caso in cui nelle matrici materiali di riporto sia presente una fonte di contaminazione è necessario procedere alla eliminazione di tale fonte di contaminazione e non dell’intera matrice materiale di riporto prima di poter riutilizzare in situ il materiale di riporto stesso”.

Inoltre il Ministero formula le seguenti considerazioni :

  • le terre e rocce da scavo contenenti matrici materiali di riporto nei limiti di cui all’articolo 4, comma 3, del DPR n. 120/2017, che risultino conformi al test di cessione e non risultino contaminate, possono essere gestite come sottoprodotti
  • le terre e rocce da scavo contenenti matrici materiali di riporto non contaminate e conformi al test di cessione ai sensi dell’articolo 3, comma 2, del decreto-legge n. 2 del 2012 possono essere riutilizzate in sito in conformità a quanto previsto dall’articolo 24 del DPR n. 120/2017
le terre e rocce da scavo contenenti matrici materiali di riporto contaminate e non conformi al test di cessione ai sensi del comma 3 dell’articolo 3 del decreto-legge n. 2 del 2012, in relazione ai successivi interventi normativi rappresentati dall’articolo 34, commi 9 e 10, del decreto-legge n. 133 del 2014 e dall’articolo 26 del DPR n. 120/2017 sono fonti di contaminazione.

 

RIFIUTI E ACQUE – linee guida per determinare i valori di fondo

Pubblicato sul sito dell’ISPRA il documento n. 20 del 14 novembre 2017, recante le “Linee guida per la determinazione dei valori di fondo per i suoli e per le acque sotterranee”, con l’intento di adeguare le linee guida al D.P.R. 120/2017, in vigore dal 22 agosto scorso.

E’ importante segnalare come il documento costituisca una linea guida di grande rilievo sia in materia di terre e rocce da scavo, che di siti contaminati, piani di gestione dell’inquinamento diffuso e protezione dei corpi idrici sotterranei.

 

RIFIUTI – Statuto del Consorzio nazionale oli minerali usati

Decreto del Ministero dell'ambiente del 7 novembre 2017 “Approvazione dello statuto del Consorzio nazionale per la gestione, raccolta e trattamento degli oli minerali usati”.

Approvato lo Statuto del Consorzio nazionale per la gestione, raccolta e trattamento degli oli minerali usati sulla base di quanto previsto in materia dall’art. 236 del D.Lgs. 152/2006. Il Consorzio intende destinare gli oli usati raccolti in via prioritaria alla rigenerazione tesa alla produzione di oli base (concordando con le imprese del settore i relativi parametri tecnici), nonché, in via secondaria, alla combustione o coincenerimento, oppure, quale ultima opzione, allo smaltimento tramite incenerimento o deposito permanente.

 

ENERGIA – piano decennale per anticipare e gestire il cambiamento del sistema energetico

Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico e del Ministero dell'Ambiente del 10 novembre 2017 “ Strategia energetica nazionale 2017”.

Con il Decreto è stata adottata la Strategia Energetica Nazionale 2017, il piano decennale del Governo italiano per anticipare e gestire il cambiamento del sistema energetico.

La SEN2017 si pone l’obiettivo di rendere il sistema energetico nazionale più:

  • competitivo: migliorare la competitività del Paese, continuando a ridurre il gap di prezzo e di costo dell’energia rispetto all’Europa, in un contesto di prezzi internazionali crescenti
  • sostenibile: raggiungere in modo sostenibile gli obiettivi ambientali e di decarbonizzazione definiti a livello europeo, in linea con i futuri traguardi stabiliti nella COP21
sicuro: continuare a migliorare la sicurezza di approvvigionamento e la flessibilità dei sistemi e delle infrastrutture energetiche, rafforzando l’indipendenza energetica dell’Italia.

 

RIFIUTI – iscrizione all’Albo Nazionale Gestori Ambientali

La Cassazione Penale con sentenza n. 52632 del 20 novembre 2017 ha specificato che in materia di attività di gestione di rifiuti, affinché il relativo esercizio sia lecito, è richiesta, ai sensi dell’art. 212 del D.Lgs. 152/2006, l’iscrizione all’Albo Nazionale Gestori Ambientali, e non basta la mera comunicazione alla sezione regionale o provinciale dell’Albo territorialmente competente in quanto tale comunicazione costituisce, solo un presupposto necessario per l’ottenimento dell’iscrizione, ma non produce i medesimi effetti di quest’ultima, e non può, pertanto, sostituirla.

 

ALBO GESTORI AMBIENTALI – verifiche per i responsabili tecnici

Il Comitato Nazionale dell'Albo Gestori Ambientali ha emanato la Delibera n. 10 del 28 novembre 2017 “Calendario delle verifiche per i responsabili tecnici relative all’anno 2018. Modifiche allegato “B” alla deliberazione n. 7 del 30 maggio 2017”.

Sul sito web dell'Albo http://www.albonazionalegestoriambientali.it/ nell'area dedicata ai responsabili tecnici pubblicato l’allegato “A” relativo al calendario ed alle sedi delle verifiche iniziali per i responsabili tecnici relative all'anno 2018.

Per il Veneto 23 maggio e 5 dicembre 2018.

Nell’allegato “B” sono contenute delle modifiche relative alla modalità di svolgimento delle prove.

 

RIFIUTI – Rapporto Rifiuti Urbani

Pubblicato sul sito dell’ISPRA il "Rapporto Rifiuti Urbani" che fornisce i dati, aggiornati all’anno 2016, sulla produzione, raccolta differenziata, gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti di imballaggio, compreso l’import/export, a livello nazionale, regionale e provinciale.

Cresce la produzione di rifiuti urbani, tra le tipologie più raccolte l’umido è la frazione maggiore (41,2% della raccolta differenziata) ed è quella che cresce di più (+7,3%) rispetto all’anno precedente, assieme al vetro (+6%) e ai Raee, i rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (+5,3%).

 

VAS – rapporto 2017 sull’attuazione

Il Ministero dell’Ambiente ha pubblicato il Rapporto 2017 sull’attuazione della VAS in Italia che raccoglie ed esamina le procedure di VAS (Valutazione ambientale strategica) concluse nel 2016 a livello statale, regionale e locale. Il Rapporto fornisce un quadro di sintesi dello stato di applicazione della VAS in Italia, in modo da documentare il graduale processo di integrazione delle strategie di sviluppo sostenibile nei piani e nei programmi.

Per quanto riguarda i numeri, sono 372 i procedimenti di VAS conclusi in Italia nel 2016, 110 dei quali solo in Emilia Romagna, 61 in Lombardia e 52 in Veneto.

 

ACQUE – portale documentale OCSE sui PFAS

L'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) ha realizzato un nuovo portale dedicato alla consultazione e allo scambio di informazioni sulle sostanze per- e poli-fluoroalchiliche, dedicato alla consultazione e allo scambio di informazioni che riguardano la produzione, l'utilizzo, le emissioni e i possibili sostituti di tali sostanze. Il portale è aperto ai contributi provenienti sia dal settore pubblico che da quello privato.

Il portale è raggiungibile al link https://www.oecd.org/chemicalsafety/portal-perfluorinated-chemicals.

 

 

 

SICUREZZA

 

DPI E COMBUSTIBILI GASSOSI – Termine adeguamento normativa nazionale

Pubblicata la Legge 25 ottobre 2017, n. 163 “Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di altri atti dell'Unione europea - Legge di delegazione europea 2016-2017”.

Il Governo è stato delegato a emanare i decreti legislativi per il recepimento di venticinque direttive europee e per l’adeguamento a sei regolamenti europei tra i quali quello sui Dispositivi di Protezione Individuale (regolamento UE 2016/425) e quello sugli apparecchi che bruciano carburanti gassosi (regolamento UE 2016/426) entro il 21/11/2018.

 

LASER – procedura guidata all’impiego

Pubblicata sul Portale Agenti Fisici (PAF) una procedura per guidare al corretto impiego ai fini della sicurezza delle apparecchiature laser nei diversi ambiti di utilizzo, al fine di prevenire il rischio derivante dall’esposizione alla radiazione emessa dall’apparato sia per gli operatori che per tutte le categorie di persone potenzialmente esposte.

La procedura si basa sulla norma tecnica quadro CEI EN 60825-1 (che il costruttore è tenuto a rispettare ai fini della marcatura CE) e consente l’individuazione da parte dell’esercente o di un operatore privo di conoscenze specifiche in materia Laser di :

  • corrette condizioni di impiego ed installazione dell’apparato
  • nel contempo individuare le situazioni di utilizzo non conformi o inappropriate in piena autonomia e senza l’ausilio di personale tecnico specializzato.

La procedura facilita anche l’acquisto e la scelta di nuovi macchinari, prendendo in considerazione anche i requisiti per i locali d’installazione in relazione alla tipologia di apparato che verrà installato, la procedura è mirata soprattutto ai laser di classe 3b e 4, in considerazione della maggiore pericolosità e complessità di gestione del rischio associato a tali apparati.

Infine ricordiamo che per l’utilizzo dei laser in classe 3B e 4 è richiesta la nomina di un Tecnico della Sicurezza laser che deve avere le competenze per gestire tutti gli aspetti della sicurezza per il sistema laser utilizzato in azienda.

 

SMART WORKING - Online la piattaforma del Ministero Lavoro

Attiva del 15 novembre la piattaforma del Ministero del Lavoro attraverso la quale le aziende potranno inviare la documentazione riguardate gli accordi di lavoro. All’interno l’utente troverà una guida per l’uso, la registrazione e un forum tematico.

 

INAIL – lavoro agile

Pubblicata dall'INAIL la circolare n. 48 del 2 novembre 2017 che fornisce le prime indicazioni sul lavoro agile in merito all’obbligo assicurativo e la classificazione tariffaria, la retribuzione imponibile, la tutela assicurativa, la garanzia della salute e sicurezza del lavoratore che svolge la prestazione e le istruzioni operative per la denuncia assicurativa.

Il lavoro agile è una modalità flessibile di lavoro subordinato rispetto all’orario e al luogo della prestazione lavorativa che, per la parte resa fuori dei locali aziendali, è eseguita senza una postazione fissa, ma che comunque comporta l’estensione dell’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e le malattie professionali (legge 22 maggio 2017, n. 81).

Per la protezione della salute e sicurezza dei lavoratori, la legge prevede che il datore di lavoro consegni al lavoratore stesso e al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, con periodicità almeno annuale, un’informativa scritta nella quale sono individuati i rischi generali e i rischi specifici connessi alla particolare modalità di esecuzione della prestazione lavorativa. Il datore di lavoro dovrà inoltre fornire al lavoratore un’adeguata informativa sul corretto utilizzo delle attrezzature eventualmente messe a disposizione nello svolgimento della prestazione in modalità di lavoro agile.

 

INAIL – lavori in copertura

Pubblicato il Quaderno di ricerca INAIL "Esecuzione in sicurezza dei lavori in copertura. Misure di prevenzione e protezione".

Il quaderno analizza alcune misure di prevenzione e protezione da mettere in atto in relazione all’accesso, al transito e all’esecuzione dei lavori in copertura.

Lo studio cerca, inoltre, di identificare e fornire informazioni e dati agli operatori di settore che possono essere utilizzati anche dalle istituzioni pubbliche per la loro attività di verifica, controllo ed indirizzo per condividere le misure di sicurezza da adottare per l’esecuzione delle attività sulle coperture.

 

INAIL – Infortuni/Malattie professionali: i dati dei primi 9 mesi del 2017

INAIL pubblica i dati degli infortuni/malattie professionali dei primi nove mesi del 2017 ed il secondo numero del bollettino trimestrale sull'andamento del fenomeno infortunistico e tecnopatico, confrontato con l'analogo periodo del 2016.

Aumentano le denunce di infortunio (594 casi in più rispetto allo stesso periodo del 2016 (+0,1%) ma calano quelli avvenuti sul luogo di lavoro (-0,5%), ad aumentare quelli in itinere(+3,7%), 769 gli infortuni con esito mortale (al 30 settembre 2017) 16 casi in più rispetto ai 753 dell'analogo periodo del 2016 (+2,1%) e 87 in meno rispetto agli 856 decessi denunciati tra gennaio e settembre del 2015 (-10,2%).

Crollano a 43.312 le denunce di malattie professionali (1.500 in meno rispetto allo stesso periodo del 2016 (-3,4%) confermando il trend in diminuzione, comunque contenuto, delle tecnopatie denunciate

 

COMPARTO FIERE – il tasso di irregolarità è del 75%

L'Ispettorato nazionale del lavoro (INL) ha pubblicato i risultati di un controllo svolto dagli ispettori del lavoro, da gennaio a settembre 2017, nell'ambito della campagna di vigilanza sugli eventi culturali e di carattere fieristico ed espositivo.

Tale Campagna di controllo ha riguardato da vicino le fasi di allestimento e smontaggio di strutture e impianti in occasione di spettacoli, fiere e mostre, riconosciute come maggiormente esposte a rischio di ricorso a fenomeni di lavoro irregolare e di eventi infortunistici.

I dati hanno evidenziato un elevato tasso di irregolarità nel 75% degli eventi controllati.

Su 771 aziende verificate, 301 (pari al 39%) sono risultate irregolari.

Individuati 543 lavoratori irregolari di cui 258 (pari al 48% degli irregolari) totalmente in nero.

Sono state emesse 48 prescrizioni relative a violazioni penali, per un totale di sanzioni irrogate pari a 72.488,50 euro e 271 provvedimenti sanzionatori amministrativi, il cui importo complessivo è pari a 541.839,15 euro, il recupero dei contributi e premi omessi/evasi risulta pari a 123.315,07 euro.

Sono state adottate 54 sospensioni dell'attività imprenditoriale di cui 41 (pari al 76%) revocate a seguito dell'avvenuta regolarizzazione.

 

NORMA TECNICA – antincendio Norma Tecnica UNI EN 12101-2 “Sistemi per il controllo di fumo e calore - Parte 2: Evacuatori naturali di fumo e calore”.

Questo documento specifica i requisiti e indica metodi di prova per evacuatori naturali di fumo e calore destinati all'installazione negli edifici come componenti in sistemi per il controllo di fumo e calore. La UNI EN 12101 è costituita da 10 parti; la parte 2 riguarda specificatamente gli evacuatori naturali di fumo e calore (Natural Smoke and Heat Ventilators - NSHEV) progettati per aprirsi automaticamente dopo lo scoppio di un incendio e in alcuni casi dotati di un dispositivo di controllo o sgancio manuale.

 

NORMA TECNICA – antincendio Norma Tecnica UNI/TR 11694:2017 “Linea guida per la progettazione, l'installazione, la messa in servizio, la verifica funzionale, l'esercizio e la manutenzione dei sistemi di rivelazione fumo ad aspirazione”.

La norma specifica i requisiti relativi alla progettazione, l'installazione, la messa in servizio, la verifica funzionale, l'esercizio e la manutenzione dei sistemi di rivelazione fumo ad aspirazione secondo la EN 54-20 interconnessi agli impianti di rivelazione e allarme incendio, così come definiti sulla norma UNI 9795.

La UNI 9795:2013 riguarda la Progettazione, installazione ed esercizio dei Sistemi fissi automatici di rivelazione e di segnalazione allarme d'incendio. In vigore dal 10 ottobre 2013 e richiamata dal "Decreto impianti", DM 20 dicembre 2012, si applica ai sistemi fissi automatici di rivelazione, di segnalazione manuale e di allarme d'incendio, collegati o meno ad impianti di estinzione o ad altro sistema di protezione (sia di tipo attivo che di tipo passivo), destinati a essere installati in edifici, indipendentemente dalla destinazione d'uso.

 

NORMA TECNICA – macchine smontaggio e montaggio dei pneumatici Norma Tecnica UNI 11691:2017 “Macchine per smontaggio e montaggio pneumatici per veicoli – Requisiti di sicurezza”

La norma specifica i requisiti di sicurezza e la loro verifica per la progettazione e la costruzione di macchine per lo smontaggio e il montaggio dei pneumatici al fine di consentire il corretto assemblaggio sulla ruota in sicurezza.

 

NORMA TECNICA – gas Specifica tecnica UNI/TS 11693:2017 “Impianti a gas per uso domestico e similare - Impianti di adduzione gas alimentati da rete di distribuzione, da bidoni e serbatoi fissi di GPL, realizzati con sistemi di tubi compositi di rame e polietilene e raccordi a pressare - Progettazione, installazione e messa in servizio”.

La norma fornisce i criteri per la progettazione, l’installazione e la messa in servizio di sistemi di tubi compositi di rame e polietilene e raccordi a pressare negli impianti domestici e similari.

La specifica tecnica si applica agli impianti che utilizzano gas combustibili della I, II e III famiglia, di cui alla UNI EN 437 “Gas di prova - Pressioni di prova - Categorie di apparecchi”, alimentati da rete di distribuzione, da bombole e serbatoi fissi di GPL.

La UNI 11693 si applica unitamente alla serie UNI 7129.

 

NORMA TECNICA – calzature di sicurezza Norma Tecnica UNI EN ISO 23 novembre 2017 n. 20349-1 e 20349-2 “Calzature di protezione contro i rischi presenti nelle fonderie e nelle operazioni di saldatura”

La parte 1 indica i requisiti e metodo di prova per la protezione contro i rischi presenti nelle fonderie.

La parte 2 riguarda requisiti e metodi di prova per la protezione contro i rischi presenti nelle operazioni di saldatura e nei procedimenti connessi.

 

NORMA TECNICA – Sicurezza delle scale mobili e dei marciapiedi mobili Norma Tecnica UNI EN 23 novembre 2017 n. 115-1 “Sicurezza delle scale mobili e dei marciapiedi mobili - Parte 1: Costruzione e installazione”

La norma tratta tutti i pericoli significativi, le situazioni e gli eventi pericolosi relativi alle scale mobili nuovi e ai marciapiedi mobili quando utilizzati conformemente allo scopo e nelle condizioni di uso scorretto ragionevolmente prevedibile dal fabbricante.

 

NORMA TECNICA – Ergonomia degli ambienti termici Norma Tecnica UNI EN ISO 9 novembre 2017 n. 7243 “Ergonomia degli ambienti termici – Valutazione dello stress da calore utilizzando l’indice WBGT (temperatura globo del bulbo bagnato)”

La norma illustra una metodologia di controllo da impiegare per valutare lo stress da calore a cui una persona è esposta e stabilire la presenza o meno di condizioni di rischio. Si applica alla valutazione degli effetti indotti dal calore su un soggetto nel corso di una giornata lavorativa (fino a 8 ore) e non può essere utilizzata, in situazioni in cui l’esposizione al calore è di breve durata. La norma è indicata per valutare il livello di stress calorico presente in ambienti di tipo occupazionale, interni ed esterni o di altra tipologia, al quale possono essere esposti i lavoratori adulti di entrambi i sessi.

 

NORMA TECNICA – radioprotezione Norma Tecnica UNI EN ISO 20553:2017 “Monitoraggio dei lavoratori esposti per motivi professionali al rischio di contaminazione interna da materiale radioattivo”.

La norma specifica i requisiti minimi per la progettazione di adeguati programmi di monitoraggio dei lavoratori esposti al rischio di contaminazione interna da sostanze radioattive e stabilisce i principi per lo sviluppo di traguardi e requisiti compatibili per detti programmi di monitoraggio.

 

NORMA TECNICA – Protezione dalle radiazioni Norma Tecnica UNI EN ISO 9 novembre 2017, n. 15382 “Radioprotezione - Procedure per il monitoraggio della dose al cristallino, alla pelle e delle estremità”

La norma fornisce le procedure per il monitoraggio della dose alla pelle, alle estremità e al cristallino. Fornisce una guida su come decidere se dosimetri allo scopo sono necessari per assicurare che il monitoraggio individuale sia appropriato alla natura dell’esposizione, sulla base di considerazione pratiche. La normativa nazionale, se esistente, fornisce invece requisiti che devono essere seguiti.

La norma fornisce una guida alla pianificazione del programma di monitoraggio per assicurare il rispetto dei limiti individuali di esposizione previsti dalla legge. Esso si riferisce alle appropriate grandezze operazionali e fornisce indicazioni sul tipo e frequenza del monitoraggio individuale e sul tipo e posizionamento del dosimetro. Infine, fornisce diversi approcci alla validazione e analisi delle dosi alla pelle, estremità e al cristallino.