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data pubblicazione 21-02-2018
 
AGGIORNAMENTO NORMATIVO AMBIENTE e SICUREZZA GENNAIO 2018
 
 
Archivio news
 
Per ulteriori informazioni su questo argomento contattare Enrico Brioschi all'indirizzo: enrico.brioschi@lachiver.com
 
 

AMBIENTE

 

 

REACH – autorizzazione all'uso del Triossido di cromo

Pubblicata il 18/01/2018 la sintesi delle decisioni della Commissione europea relative alle autorizzazioni all’immissione sul mercato per l’uso e/o all’uso di sostanze elencate nell’allegato XIV del regolamento (CE) n. 1907/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, concernente la registrazione, la valutazione, l’autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche (REACH).

Autorizzato l’uso del Triossido di cromo (n. CE: 215-607-8, n. CAS: 1333-82-0) :

  • nella galvanoplastica di cilindri meccanici ed elettromeccanici, serrature e lucchetti a camma, serrature elettromeccaniche da incasso e architettura hardware. L’uso in questione non riguarda la galvanoplastica di maniglie di porte interne, serrature per mobili da ufficio e piastre per porte interne.
  • nella galvanoplastica di maniglie di porte interne, serrature per mobili da ufficio e piastre per porte interne
in quanto, conformemente all’articolo 60, paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 1907/2006 i vantaggi socioeconomici prevalgono sui rischi che gli usi della sostanza comportano per la salute umana o per l’ambiente e non esistono idonee sostanze o tecnologie alternative in termini di fattibilità tecnica ed economica.

 

SOSTANZE LESIVE OZONO – immissione sul mercato UE per il 2019

Comunicazione (UE) del 20 gennaio 2018 alle imprese che nel 2019 intendono immettere in commercio nell’Unione europea idrofluorocarburi sfusi.

La comunicazione è destinata alle imprese che nel 2019 intendono presentare la dichiarazione di immissione in commercio nell’Unione di idrofluorocarburi sfusi ai sensi dell’articolo 16, paragrafi 2 e 4, del regolamento (UE) n. 517/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 aprile 2014 ed indica le modalità per l’iscrizione al Registro HFC e la richiesta di assegnazione di quote per l’immissione in commercio sul mercato (UE).

 

EMISSIONI IN ATMOSFERA – distributori di benzina e i sistemi di recupero vapori

Decreto del Ministero dell’Interno del 27 dicembre 2017 “Requisiti dei distributori degli impianti di benzina, attrezzati con sistemi di recupero vapori”.

Il decreto si applica ai distributori degli impianti di distribuzione di benzina, attrezzati con sistemi di recupero dei vapori prodotti durante le operazioni di rifornimento, che prevedono il trasferimento dei vapori stessi in un impianto di deposito presente presso l'impianto di distribuzione di benzina (come previsto dall'art. 277, comma 1, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152).

A partire dall'entrata in vigore del Decreto (05/02/2018) non si applica il punto 3 dell'allegato VIII (Impianti di distribuzione di benzina) alla parte V (Norme in materia di qualità dell'aria ed emissioni) del Testo Unico ambientale (decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152).

Il punto 3 riguarda i requisiti costruttivi e di installazione degli impianti di distribuzione di benzina.

 

ADR – trasporto internazionale di merci pericolose

Decreto del Ministero dei Trasporti del 21 dicembre 2017 “Omologazioni ed imballaggi nel trasporto internazionale di merci pericolose”. Il decreto indica le modalità di approvazione da parte degli organismi e delle autorità competenti in merito all’omologazione ed autorizzazione di imballaggi e contenitori intermedi, cisterne mobili e contenitori per gas, apparecchiature a pressione.

 

BONIFICA SITI CONTAMINATI – Obblighi del proprietario non responsabile

Nota del Ministero dell'ambiente 23 gennaio 2018, n. 1495 “Obblighi del proprietario non responsabile della contaminazione e onere probatorio. Inquinamento diffuso”.

La nota è volta ad identificare un indirizzo univoco per definire gli obblighi di bonifica posti in capo al proprietario del terreno inquinato che non si sia reso responsabile in tutto o in parte della contaminazione.

Considerando i più recenti pronunciamenti giurisprudenziali nazionali ed europei, la Nota puntualizza la definizione di “soggetto responsabile”, il principio per l’individuazione di tale soggetto e la definizione del nesso causale (azione e danno conseguente), le azioni obbligate che il soggetto proprietario non responsabile deve porre in atto al momento della scoperta della contaminazione.

Infine si esaminano i concetti di inquinamento “diffuso” e “storico”, identificandone gli aspetti ed indicando le differenze.

 

SISTRI – l’affidamento slitta

Rimandata a maggio 2018 l’udienza in cui avrà luogo la discussione del merito relativamente all’aggiudicazione della gara Consip per l’affidamento del SISTRI (fissata al 24 gennaio 2018). Così ha deciso la Sezione II del Tar Lazio, che, con l’Ordinanza n. 12319 del 14 dicembre 2017, ha autorizzato sia la richiesta della proroga del termine, sia l’istanza di autorizzazione ad avvalersi dell’ausiliario tecnico indicato nell’istanza stessa, entrambe avanzate dal Consulente tecnico nominato d’ufficio. La decisione “si fonda su motivazioni plausibili e giustificate dalla complessità della vicenda”.

 

ALBO GESTORI AMBIENTALI – trasporto transfrontaliero di rifiuti

Con Delibera n. 1 del 22 gennaio 2018 l’Albo Nazionale gestori ambientali ha definito i modelli di domanda di iscrizione e variazione per il trasporto transfrontaliero di rifiuti (categoria 6), da parte di soggetti non appartenenti all’UE e non muniti del permesso di soggiorno.

Nell’Allegato A è riportata la domanda di iscrizione extra UE, nell’Allegato B la domanda di variazione extra UE, nell’Allegato C l’attestazione dell’idoneità dei mezzi di trasporto in relazione ai tipi di rifiuti da trasportare.

 

ALBO GESTORI AMBIENTALI – iscrizione e DURC on line

Con Circolare dell'8 gennaio 2018 il Comitato gestori ambientali riporta le risposte fornite dall'INPS relativamente all'utilizzo del servizio Durc On Line, nel caso in cui il sistema risponda con la dicitura "verifica in corso".

Quando il sistema non è in grado di dare un esito positivo (esposizioni debitorie o sanzioni civili), viene trasmesso all’interessato, unitamente all’indicazione delle cause di tale irregolarità, l’invito a regolarizzare la propria posizione contributiva e l’interessato ha 15 giorni per provvedere, versando le somme indicate o sistemando le omissioni contestate. In questo caso il sistema riporterà la dicitura “verifica in corso”, a significare l’apertura di una fase istruttoria.

L’intero processo di definizione del documento deve, comunque, concludersi entro 30 giorni dalla prima richiesta di verifica della regolarità contributiva.

Secondo il Comitato, nei casi in cui, a seguito di interrogazione, il sistema, dopo trenta giorni dalla prima richiesta non riscontri un esito positivo, le Sezioni regionali dovranno provvedere al diniego dell'iscrizione per la mancanza del requisito di cui all'articolo 10, comma 2, lettera e) del DM 120/2014.

In caso di impresa iscritta, le Sezioni regionali dovranno provvedere ad aprire il procedimento disciplinare di cancellazione ai sensi dell'articolo 20, comma 1, lettera b), del medesimo Regolamento.

 

ALBO GESTORI AMBIENTALI – requisiti del responsabile tecnico

Con Circolare n. 59/2018 del 12 gennaio 2018 il Comitato gestori ambientali fornisce una serie di chiarimenti relativi ai requisiti del Responsabile Tecnico Gestione Rifiuti, all’affiancamento ed alle verifiche, come definiti dalla Delibera n. 6 del 30 maggio 2017.

Ecco in sintesi le novità :

  • in merito ai Requisiti del Responsabile Tecnico sono stati introdotti alcuni nuovi principi ed è stato ribadito che il trasporto di rifiuti speciali pericolosi consente il trasporto anche dei rifiuti speciali non pericolosi
  • è stata introdotta la possibilità di fare uso dell’istituto dell’affiancamento, pensato principalmente per le PMI
  • in caso di verifiche di idoneità con esito negativo il candidato non potrà sostenere nuovamente la prova prima che siano decorsi 60 giorni dalla comunicazione dell’esito
  • ai Responsabili Tecnici con un livello di scolarizzazione inferiore al diploma di scuola secondaria di secondo grado, verrà salvaguardata l’attività esercitata e garantito lo svolgimento del ruolo per tutte le categorie per le quali era nominato alla data del 16 ottobre 2017
il legale rappresentante che ricopre il ruolo di Responsabile Tecnico per un periodo di 20 anni è esonerato dalle verifiche.

 

CLP – adeguamento etichettatura ed imballaggio sostanze e miscele

Termina il 1 marzo 2018 il periodo transitorio per conformarsi alle nuove classificazioni armonizzate, adeguando etichettatura ed imballaggio di sostanze e miscele secondo quanto disposto dall’articolo 2, comma 2 del Regolamento (UE) 2016/1179 del 19/07/2016 che costituisce il IX ATP al regolamento CLP.

 

RIFIUTI – trasporto dei propri rifiuti ed iscrizione all’Albo

Con la sentenza n. 2290, del 19 gennaio 2018, la Cassazione Penale ha chiarito che chi trasporta, anche occasionalmente, i propri rifiuti non pericolosi è obbligato ad iscriversi all’Albo Nazionale Gestori Ambientali (categoria 2bis), anche per un singolo trasporto.

Nella sentenza si fa riferimento anche alla procedura semplificata di iscrizione, come definita dal comma 8 dell’art. 212 del D.Lgs. 152/2006 (produttori iniziali di rifiuti non pericolosi che effettuano operazioni di gestione e raccolta dei propri rifiuti, e ai produttori di rifiuti pericolosi che la effettuano in quantità non eccedenti 30 kg o 30 litri al giorno) che avviene tramite la presentazione di una comunicazione alla sezione provinciale o regionale dell’Albo territorialmente competente, che rilascia il provvedimento entro 30 giorni.

La mancata iscrizione (o comunicazione), rende il trasporto abusivo e sanzionabile come attività di gestione illecita di rifiuti (art. 256 del D.Lgs. 152/2006) anche per il singolo trasporto abusivo.

In caso di più trasporti abusivi, la fattispecie diventa ben più grave : attività organizzata per il traffico illecito di rifiuti (art. 260).

 

FORMAZIONE AMBIENTALE – Finanziamenti Fondimpresa

Fondimpresa ha annunciato con l’Avviso 01/2018, un bando da 15 milioni di euro per il finanziamento di Piani Formativi legati alla salvaguardia dell’ambiente e del territorio.

Saranno finanziati Piani condivisi per la formazione dei lavoratori di realtà operanti nei campi:

  • della prevenzione del rischio sismico e idrogeologico;
  • della sostenibilità ambientale.

Per la formazione in tema di sostenibilità ambientale, il Bando finanzierà progetti inerenti all’efficienza e al risparmio energetico, all’uso di fonti integrative e rinnovabili, alla certificazione energetica, all’innovazione ambientale di processo e di prodotto, ai bilanci ambientali e al miglioramento continuo delle prestazioni ambientali, a tecniche e metodologie in materia di carichi e impatti ambientali ed energetici.

Il primo giorno utile per poter fare domanda di partecipazione al Bando è il 12 marzo 2018 (dalle ore 9), l’ultimo l’11 giugno 2018 (alle ore 13), ogni richiesta sarà valutata, in ordine cronologico d’arrivo, da un apposito Comitato Tecnico nominato da Fondimpresa.

Sul sito Fondimpresa.it potrete scaricare il testo integrale dell’Avviso 01/2018 e conoscere le modalità di erogazione dei finanziamenti, gli importi minimi e massimi, i possibili destinatari, i Requisiti minimi e Priorità, gli Elementi di Valutazione delle domande, le possibili Modalità di realizzazione del Piano formativo, i Costi ammissibili ed altre informazioni.

 

 

NORMA TECNICA – Gestione Ambientale Prodotto - Norma Tecnica UNI 11698:2017 “Gestione Ambientale di Prodotto - Stima, dichiarazione e utilizzo dell’incertezza dei risultati di una Valutazione di Ciclo di Vita - Requisiti e linee guida”.

La norma fornisce requisiti e linee guida per la stima, la dichiarazione e l'utilizzo dell’incertezza dei risultati di una Valutazione del Ciclo di Vita (Life Cycle Assessment - LCA). Si applica ai risultati degli indicatori delle categorie di impatto adottate nella valutazione dell’impatto del ciclo di vita (LCIA). L’incertezza considerata è quella derivante dai dati d’inventario in entrata allo studio LCA .

 

 

SICUREZZA

 

REACH – autorizzazione all'uso del Triossido di cromo

Pubblicata il 18/01/2018 la sintesi delle decisioni della Commissione europea relative alle autorizzazioni all’immissione sul mercato per l’uso e/o all’uso di sostanze elencate nell’allegato XIV del regolamento (CE) n. 1907/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, concernente la registrazione, la valutazione, l’autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche (REACH).

Autorizzato l’uso del Triossido di cromo (n. CE: 215-607-8, n. CAS: 1333-82-0) :

  • nella galvanoplastica di cilindri meccanici ed elettromeccanici, serrature e lucchetti a camma, serrature elettromeccaniche da incasso e architettura hardware. L’uso in questione non riguarda la galvanoplastica di maniglie di porte interne, serrature per mobili da ufficio e piastre per porte interne.
  • nella galvanoplastica di maniglie di porte interne, serrature per mobili da ufficio e piastre per porte interne
In quanto, conformemente all’articolo 60, paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 1907/2006 i vantaggi socioeconomici prevalgono sui rischi che gli usi della sostanza comportano per la salute umana o per l’ambiente e non esistono idonee sostanze o tecnologie alternative in termini di fattibilità tecnica ed economica.

 

ANTINCENDIO – distributori di benzina e i sistemi di recupero vapori

Decreto del Ministero dell’Interno del 27 dicembre 2017 “Requisiti dei distributori degli impianti di benzina, attrezzati con sistemi di recupero vapori”.

Il decreto si applica ai distributori degli impianti di distribuzione di benzina, attrezzati con sistemi di recupero dei vapori prodotti durante le operazioni di rifornimento, che prevedono il trasferimento dei vapori stessi in un impianto di deposito presente presso l'impianto di distribuzione di benzina (come previsto dall'art. 277, comma 1, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152).

Ai fini della prevenzione incendi e della sicurezza di persone e beni contro i rischi di incendio, i distributori e i sistemi di recupero vapori vanno gestiti in modo da minimizzare le cause di incendio ed esplosione, limitare la produzione e la propagazione di un incendio all'interno degli impianti o ad edifici od aree limitrofe, e assicurare la possibilità che gli occupanti lascino indenni le aree degli impianti, oltre a garantire la possibilità per le squadre di soccorso di operare in condizioni di sicurezza

 

PROTEZIONE CIVILE – nuovo codice

Pubblicato il Decreto Legislativo n. 1 del 2 gennaio 2018 “Codice della protezione civile”.

Definite le finalità, le attività e la composizione del Servizio nazionale della Protezione civile, come sistema che esercita la funzione di protezione civile costituito dall’insieme delle competenze e delle attività volte a tutelare l’integrità della vita, i beni, gli insediamenti e l’ambiente dai danni o dal pericolo di danni derivanti da eventi calamitosi di origine naturale o dall’attività dell’uomo. Comprese anche le attività volte alla previsione, prevenzione e mitigazione dei rischi, alla pianificazione e gestione delle emergenze e al loro superamento.

 

SCALE MOBILI – aggiornamento norme tecniche di sicurezza per la costruzione e l'esercizio delle scale mobili in servizio pubblico

Decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti del 22 dicembre 2017 “Modifica del decreto 18 settembre 1975, recante: Norme tecniche di sicurezza per la costruzione e l'esercizio delle scale mobili in servizio pubblico”.

Il decreto regolamenta l'accesso di persone non vedenti accompagnate da cani guida.

L'art. 6 “Norme di esercizio” del decreto ministeriale 18 settembre 1975, punto 6.1 “Regolamento di esercizio”, quinto comma, terzo punto “divieto di posare sui gradini ombrelli, carrozzine, carrelli, cani, pacchi, ecc.”, è così modificato:

divieto di posare sui gradini ombrelli, carrozzine, carrelli, pacchi ecc. e di far transitare sui medesimi gradini animali, fanno eccezione i cani guida per persone non vedenti dichiarati idonei al transito sulla scala mobile o tappeto mobile da strutture o scuole specifiche riconosciute dall'Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti, il cane guida che accompagna la persona non vedente deve essere, inoltre, assicurato contro terzi per il transito sulle scale mobili o tappeti mobili.

 

SORVEGLIANZA SANITARIA – trasmissione dati aggregati

INAIL avvisa sul proprio sito che dal 1 gennaio 2018 i medici competenti dovranno utilizzare l'applicativo "Comunicazione medico competente", aggiornato a seguito dell'entrata in vigore del decreto ministeriale 12 luglio 2016 e disponibile sul Portale Inail nella sezione servizi online.

I dati da trasmettere esclusivamente per via telematica, sono i dati aggregati sanitari e di rischio dei lavoratori sottoposti a sorveglianza sanitaria relativi all'anno precedente.

 

ATTREZZATURE DI LAVORO – Vendita

Interpello n. 1 del 13 dicembre 2017 della Commissione per gli interpelli in materia di salute e sicurezza del Ministero del Lavoro.

Parere in merito all’ambito di applicazione dell’articolo 23 del d.lgs. n. 81/2008, la Commissione ritiene che la circolazione di attrezzature di lavoro, di dispositivi di protezione individuale ovvero di impianti non conformi, senza alcuna previsione di utilizzazione, ma con esclusivo e documentato fine demolitorio ovvero riparatorio per la messa a norma, così come la mera esposizione al pubblico, non ricadono nell’ambito di applicazione delle citate disposizioni normative, in considerazione della relativa ratio legis

 

INFORMAZIONE DEI LAVORATORI – a chi affidarla?

Interpello n. 2 del 13 dicembre 2017 della Commissione per gli interpelli in materia di salute e sicurezza del Ministero del Lavoro.

Risposta al quesito sulla necessità che l’informazione, di cui all’art. 36 Dlgs 81/08, sia svolta in forma prioritaria ed esclusiva dall' RSPP.

La Commissione ritiene che l'RSPP non abbia l'esclusiva dell'informazione ai lavoratori e che rientra nella scelta del datore di lavoro decidere, caso per caso, a chi affidare l’onere di erogare l’adeguata informazione a ciascuno dei propri lavoratori.

 

LAVORO INTERMITTENTE – attività artigiane

Interpello n. 1/2018 del 30 gennaio 2018 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali,

Direzione Generale dei rapporti di lavoro e delle relazioni industriali.

Il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei consulenti del lavoro ha formulato istanza di interpello per avere chiarimenti in merito alla corretta interpretazione della disciplina del lavoro intermittente di cui agli articoli 13 e seguenti del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81 e successive modificazioni.

In particolare, l’Ente chiede di conoscere se le attività di ristorazione senza somministrazione non operanti nel settore dei pubblici esercizi, bensì in quello delle imprese alimentari artigiane, quali pizzerie al taglio, rosticcerie, etc., possano rientrare tra le attività indicate al punto n. 5 della tabella allegata al Regio Decreto n. 2657/1923.

In sintesi, il Ministero chiarisce che le imprese alimentari artigiane possono stipulare contratti di lavoro intermittente ai sensi del punto 5 della tabella allegata al Regio Decreto n. 2657/1923 solo se operano nel settore dei “pubblici esercizi in genere”, tenuto anche conto dei criteri di individuazione richiamati nell’interpello n. 26 del 2014.

 

CLP – adeguamento etichettatura ed imballaggio sostanze e miscele

Termina il 1 marzo 2018 il periodo transitorio per conformarsi alle nuove classificazioni armonizzate, adeguando etichettatura ed imballaggio di sostanze e miscele secondo quanto disposto dall’articolo 2, comma 2 del Regolamento (UE) 2016/1179 del 19/07/2016 che costituisce il IX ATP al regolamento CLP.

 

GESTIONE EMERGENZE – svolgimento compiti da parte del Datore di lavoro

Pubblicata la circolare n. 1 dell’11 gennaio 2018 dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) in merito alla corretta applicazione della disposizione di cui all’articolo 34, comma 1, del decreto legislativo n. 81/2008 relativa allo svolgimento diretto da parte del datore di lavoro dei compiti di primo soccorso, prevenzione incendi ed evacuazione.

Si precisa che tale facoltà concessa al datore di lavoro, (con l’esclusione delle realtà aziendali considerate comunque a rischio – art. 31, co.6), non significa che lo stesso svolga tali compiti da solo né che sia esonerato dal rispettare gli specifici obblighi previsti in capo al datore di lavoro dall’articolo 18 del medesimo decreto legislativo :

  • designare i lavoratori incaricati dell’attuazione delle misure di prevenzione incendi e lotta antincendio, di evacuazione dei luoghi di lavoro in caso di pericolo grave e immediato, di salvataggio, di primo soccorso e, comunque, di gestione dell’emergenza (art. 18, comma 1, lettera b)
  • adottare le misure necessarie ai fini della prevenzione incendi e dell’evacuazione dei luoghi lavoro, nonché le misure per il caso di pericolo grave e immediato
  • le misure devono essere adeguate alla natura dell’attività, alle dimensioni dell’azienda o dell’unità produttiva e al numero delle persone presenti (articolo 18, comma 1, lettera t)
Pertanto, il fatto che il datore di lavoro previa adeguata formazione, possa svolgere le attività sopra descritte, non comporta che operi in totale autonomia nello svolgimento di tali compiti, ma dovrà avvalersi dei lavoratori incaricati dell’attuazione delle misure di cui sopra, che vanno designati in numero adeguato e sufficiente nel rispetto di quanto previsto nell’art. 43 comma 2 dello stesso Decreto legislativo.

 

SISTEMI DI GESTIONE SICUREZZA – in via di pubblicazione la ISO 45001:2018

Sul sito ISO si può leggere la news della prossima pubblicazione (marzo 2018) dell’atteso standard ISO 45001:2018 che andrà a sostituire lo standard ufficiale di OHSAS 18001:2007.

In questo modo si modernizza uno standard volontario ormai datato e lo si porta ad essere allineato con standard ben più diffusi come ISO 9001 e ISO 14001, revisionati e pubblicati nel corso del 2015.

Sarà il primo standard globale nel suo genere, che potrà dare l’opportunità alle aziende di avere un quadro universalmente accettato per migliorare la salute e la sicurezza dei dipendenti, ridurre i rischi sul posto di lavoro e creare condizioni di lavoro più sane e più sicure.

Pubblicata la ISO 45001:2018, lo stato ufficiale di OHSAS 18001:2007 sarà considerato "Ritirato"; da tenere in conto il periodo di migrazione di tre anni (fino a marzo 2021), tempo concesso alle organizzazioni per poter adeguare il proprio sistema di gestione.

 

LAVORI SOTTO TENSIONE – VII elenco di soggetti abilitati

Pubblicato il Decreto direttoriale n. 2 del 16 Gennaio 2018, con il quale è stato adottato il settimo elenco, di cui al punto 3.4 dell'Allegato I del DM 4 febbraio 2011, dei soggetti abilitati per l'effettuazione dei lavori sotto tensione e dei soggetti formatori ai sensi dell'art. 82, comma 2, del D.lgs. 9 aprile 2008, n. 81 e successive modificazioni.

 

ATTREZZATURE DI LAVORO – Verifiche periodiche XVI elenco di soggetti abilitati

Pubblicato il Decreto direttoriale n. 3 del 16 Gennaio 2018 (emanato di concerto tra le competenti Direzioni Generali del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, del Ministero della Salute e del Ministero dello Sviluppo Economico) con il quale è stato adottato il sedicesimo elenco, di cui al punto 3.7 dell'Allegato III del Decreto interministeriale 11 aprile 2011, dei soggetti abilitati per l'effettuazione delle verifiche periodiche delle attrezzature di lavoro ai sensi dell'art. 71, comma 11, del Decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e successive modificazioni.

 

INAIL – misure di sostegno per le assunzioni di disabili

A partire dal primo gennaio 2018 per le aziende che impiegano da 15 a 35 dipendenti è in vigore l’obbligo di assumere un lavoratore disabile incluso nelle liste delle categorie protette. Tutte le piccole e medie imprese con almeno 15 dipendenti dovranno quindi presentare agli uffici competenti la richiesta di assunzione di un disabile appartenente alle categorie protette.

Nel caso in cui il lavoratore assunto ai sensi della nuova normativa sia un disabile da lavoro, l’INAIL può intervenire con misure di sostegno all’adozione degli accomodamenti ragionevoli necessari a garantirgli la parità di diritti con gli altri lavoratori. In particolare, l’Istituto rimborsa ai datori di lavoro interventi per il superamento e l’abbattimento delle barriere architettoniche nei luoghi di lavoro, per l’adeguamento e l’adattamento delle postazioni di lavoro e per la formazione.

 

INAIL – i parapetti di sommità dei ponteggi

Pubblicato la guida INAIL "I parapetti di sommità dei ponteggi. Possibile impiego come protezione collettiva per lo svolgimento delle attività in copertura".

Nella guida sono riportati i risultati di uno studio condotto sui ponteggi utilizzati come protezione collettiva per i lavoratori che svolgono la propria attività sulle coperture. Sono stati definiti i requisiti prestazionali e geometrici dei parapetti e eseguite prove di impatto su alcuni campioni di ponteggio.

 

FORMAZIONE DEI LAVORATORI – abilitazione all’uso di attrezzature

Il 12 marzo 2018 scadono i termini previsti per l’adempimento dell’obbligo di aggiornamento delle Abilitazioni all’uso di determinate attrezzature di cui al comma 5 dell’art. 73 del D. Lgs. 81/2008 (carrelli elevatori, ecc.), le cui modalità sono state definite dall’Accordo Stato Regioni del 22 febbraio 2012. Il punto 9.2 di tale accordo è stato modificato dall’Accordo Stato Regioni del 7 luglio 2016 sui percorsi formativi per RSPP e ASPP, rettificando un errore di stesura dell’accordo attrezzature e chiarendo che gli attestati di abilitazione hanno una validità di 5 anni dal 12 marzo 2013 (data di entrata in vigore dell’accorso attrezzature).

 

ANTINCENDIO – parchi avventura

Il Comando provinciale VV.FF. del Lazio ritiene che, per l'applicazione della regola tecnica di riferimento, i parchi avventura possano essere assimilati ai "parchi divertimenti" di cui alla lettera i) dell'art. 1 del D.M. 19 agosto 1996.

La Direzione Centrale VV.FF., conferma il parere espresso dal Comando di Roma precisando che in tema di percorsi acrobatici installati presso strutture ricreative, per garantire la sicurezza delle strutture e definire precise regole di progettazione, costruzione, controllo, manutenzione e gestione, UNI ha pubblicato le norme UNI EN 15567-1 e UNI EN 15567-2, che definiscono i requisiti di sicurezza dei percorsi acrobatici e dei loro componenti e i requisiti di gestione necessari per assicurare un appropriato livello di sicurezza nell'uso di tali attrezzature

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NORMA TECNICA – antincendio - Norma Tecnica UNI EN ISO 13943:2017 “Sicurezza in caso di incendio – Vocabolario”.

La norma definisce la terminologia relativa alla sicurezza in caso di incendio e sostituisce la UNI CEI EN ISO 13943:2010. Il documento contiene il vocabolario base applicabile alla sicurezza in caso di incendio, inclusa la sicurezza negli edifici, nelle opere di ingegneria civile e in altri elementi nell'ambiente edificato.

 

NORME TECNICHE – antincendio

UNI EN 15004-7:2018 “Installazioni fisse antincendio - Sistemi a estinguenti gassosi - Parte 7: Proprietà fisiche e progettazione dei sistemi a estinguenti gassosi per l'agente estinguente IG-01”

UNI EN 15004-8:2018 “Installazioni fisse antincendio - Sistemi a estinguenti gassosi - Parte 8: Proprietà fisiche e progettazione dei sistemi a estinguenti gassosi per l'agente estinguente IG-100”

UNI EN 15004-9:2018 “Installazioni fisse antincendio - Sistemi a estinguenti gassosi - Parte 9: Proprietà fisiche e progettazione dei sistemi a estinguenti gassosi per l'agente estinguente IG-55”

UNI EN 15004-10:2018 “Installazioni fisse antincendio - Sistemi a estinguenti gassosi - Parte 10: Proprietà fisiche e progettazione dei sistemi a estinguenti gassosi per l'agente estinguente IG-541”

Aggiornate le parti 7,8,9 e 10 della serie UNI EN 15004 (Installazioni fisse antincendio - Sistemi a estinguenti gassosi). Sostituiscono le rispettive parti approvate nel 2008.

 

NORMA TECNICA – valvole per bombole a gas Norma Tecnica UNI EN ISO 15996:2017 “Bombole per gas - Valvole a pressione residua - Specifiche e prove di tipo delle valvole per bombole che incorporano dispositivi a pressione residua”.

Il documento specifica i requisiti di progettazione, per la prova di tipo e di marcatura per le valvole per bombole che incorporano dispositivi a pressione residua (RPV).

L'aumento dei requisiti per evitare la contaminazione dei gas e delle bombole ha comportato la progettazione di valvole che incorporano dispositivi a pressione residua (RPV).

Questi dispositivi sono progettati per mantenere una pressione positiva rispetto all'atmosfera all'interno della bombola chiudendo i suoi passaggi interni del gas nella direzione di scarico. Ciò impedisce lo svuotamento completo della bombola durante l'uso presso il cliente e preclude l'ingresso di contaminanti atmosferici se il meccanismo di manovra della valvola (intercettazione principale) è lasciato aperto. Molti di questi dispositivi comprendono una funzione di non ritorno che protegge la bombola da un ritorno di flusso dai processi a valle.

 

NORME TECNICHE – Attrezzature per la saldatura a gas

Norma Tecnica UNI EN ISO 5175-1:2018 “Attrezzature per la saldatura a gas - Dispositivi di sicurezza - Parte 1: Dispositivi con arresto di fiamma”.

Norma Tecnica UNI EN ISO 5175-2:2018 “Attrezzature per la saldatura a gas - Dispositivi di sicurezza - Parte 2: Dispositivi senza arresto di fiamma”.

I documenti specificano :

  • i requisiti generali e le prove per i dispositivi di sicurezza per gas combustibili e ossigeno od aria compressa con dispositivo di arresto di fiamma (ritorno di fiamma) incorporato utilizzati a valle delle centraline di bombole, riduttori per bombole e/o canalizzazioni e a monte di cannelli per saldatura, taglio e processi connessi
  • i requisiti generali e le prove per i dispositivi di sicurezza per gas combustibili e ossigeno od aria compressa senza dispositivo di arresto di fiamma (ritorno di fiamma) utilizzati a valle delle centraline di bombole, riduttori per bombole e/o canalizzazioni e a monte di cannelli per saldatura, taglio e processi connessi

 

NORMA TECNICA – scale portatili - Norma Tecnica UNI EN 131-2:2017 “Scale - Parte 2: Requisiti, prove, marcatura”.

Il documento specifica le caratteristiche generali di progettazione, i requisiti e i metodi di prova per le scale portatili. In dettaglio al suo interno tratta ad esempio i diversi materiali con i quali possono essere realizzate le scale quali: lega di alluminio, acciaio, materie plastiche e diversi tipi di legno. È possibile, inoltre, verificare la corretta progettazione riferendosi al capitolo dedicato, con particolare riguardo ad esempio alle segnalazioni di sicurezza riferite a bordi e spigoli che dovranno sempre essere smussati o arrotondati.

 

NORMA TECNICA – porte e cancelli - Norma Tecnica UNI EN 12604:2017 “Porte e cancelli industriali, commerciali e da garage - Aspetti meccanici - Requisiti e metodi di prova”.

Il documento specifica i requisiti di progettazione, per la prova di tipo e di marcatura per le valvole per bombole che incorporano dispositivi a pressione residua (RPV).

L'aumento dei requisiti per evitare la contaminazione dei gas e delle bombole ha comportato la progettazione di valvole che incorporano dispositivi a pressione residua (RPV).

Questi dispositivi sono progettati per mantenere una pressione positiva rispetto all'atmosfera all'interno della bombola chiudendo i suoi passaggi interni del gas nella direzione di scarico. Ciò impedisce lo svuotamento completo della bombola durante l'uso presso il cliente e preclude l'ingresso di contaminanti atmosferici se il meccanismo di manovra della valvola (intercettazione principale) è lasciato aperto. Molti di questi dispositivi comprendono una funzione di non ritorno che protegge la bombola da un ritorno di flusso dai processi a valle.

 

NORMA TECNICA – vibrazioni - Norma Tecnica UNI EN ISO 28927-2:2017 “Macchine utensili portatili - Metodi di prova per la valutazione dell'emissione vibratoria - Parte 2: Avvitatori, avvitadadi e cacciaviti”.

Il documento aggiornato nella sua appendice C, specifica un metodo di laboratorio per la misurazione delle vibrazioni sull'impugnatura degli avvitatori, avvitadadi e cacciaviti portatili. Inoltre, fornisce una procedura per la prova di tipo che costituisce la prova di riferimento per stabilire l'entità delle vibrazioni sull'impugnatura della macchina utensile mentre lavora con un carico prestabilito.

NORMA TECNICA – attrezzature a pressione - Norma Tecnica norma UNI 11325-12:2018 “Attrezzature a pressione - Messa in servizio ed utilizzazione delle attrezzature e degli insiemi a pressione - Parte 12: Verifiche periodiche delle attrezzature e degli insiemi a pressione”.

Il documento definisce le procedure generali per le verifiche periodiche o di riqualificazione periodica di attrezzature a pressione e insiemi soggetti a tali verifiche. Al suo interno la norma UNI 11325-12 identifica le verifiche periodiche alle quali le attrezzature devono essere sottoposte e le suddivide come segue: verifica di funzionamento; verifica di integrità; verifica interna (limitatamente ai generatori di vapore d’acqua e/o di acqua surriscaldata).